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PAPA: ATTENTI VERSO ALTRI E VIGILI NEL RESPINGERE VANITA'

Rientrato dal viaggio apostolico in Bangladesh, Papa Francesco si è rivolto ai 15.000 fedeli in Piazza San Pietro ed ha esortato i cristiani spiegando il significato del vegliare

03-12-2017 14:22

PAPA: ATTENTI VERSO ALTRI E VIGILI NEL RESPINGERE VANITA'

Città del Vaticano, 3 dic. - "La persona che fa attenzione  è quella che, nel rumore del mondo, non si lascia travolgere dalla   distrazione o dalla superficialità, ma vive in maniera piena e   consapevole, con una preoccupazione rivolta anzitutto agli altri".   Sono queste le parole di Papa Francesco oggi all'Angelus ricordando   che "oggi iniziamo il cammino dell'Avvento, che culminerà nel Natale"   e l'Avvento "è il tempo che ci è dato per accogliere il Signore che ci  viene incontro, per verificare il nostro desiderio di Dio, per   guardare avanti e prepararci al ritorno di Cristo". Per questo, nel   Vangelo odierno "Gesù ci esorta a fare attenzione e a vegliare".     

 Secondo il Pontefice la persona che fa attenzione si rende conto   "delle lacrime e delle necessità del prossimo", coglie "anche le   capacità e le qualità umane e spirituali". La persona attenta "si   rivolge poi anche al mondo, cercando di contrastare l'indifferenza e   la crudeltà presenti in esso, e rallegrandosi dei tesori di bellezza   che pure esistono e vanno custoditi. Si tratta di avere uno sguardo di  comprensione per riconoscere sia le miserie e le povertà degli   individui e della società, sia la ricchezza nascosta nelle piccole   cose di ogni giorno, proprio lì dove il Signore ci ha posto".      

 "La persona vigilante - aggiunge il Papa - è quella che accoglie   l'invito a vegliare, cioè a non lasciarsi sopraffare dal sonno dello   scoraggiamento, della mancanza di speranza, della delusione; e nello   stesso tempo respinge la sollecitazione delle tante vanità di cui   trabocca il mondo e dietro alle quali, a volte, si sacrificano tempo e  serenità personale e familiare"

Dopo l’Angelus ha ringraziato tutti coloro che hanno accompagnato il suo viaggio in Myanmar e Bagladesh con la preghiera e, ringraziando il Signore,  ha sottolineato la propria soddisfazione per aver potuto incontrare  “ quelle popolazioni, in particolare le comunità cattoliche, e di essere edificato dalla loro testimonianza. E’ impresso in me il ricordo di tanti volti provati dalla vita, ma nobili e sorridenti- ha aggiunto, prima di concludere- Li porto tutti nel cuore e nella preghiera. Grazie tante al popolo del Myanmar e al popolo del Bangladesh! Nella mia preghiera ricordo in modo particolare anche il popolo dell’Honduras, perché possa superare in maniera pacifica l’attuale momento di difficoltà”.

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