RAI VATICANO SPECIALI WEB

Reportage e approfondimenti tematici Leggi >>

Dio mio
DIO MIO


L'uomo in bianco
L'UOMO IN BIANCO


San Gregorio VII

IL SANTO DEL GIORNOLeggi >>

[an error occurred while processing this directive]

Papa: non chiudersi nel legalismo per condannare gli altri

Nel pomeriggio Papa Francesco si è recato nella Parrocchia di San Giuseppe nel quartiere di Monte Verde a Roma dove ha celebrato la Santa Messa nella chiesa restaurata.

07-04-2019 20:21

Papa: non chiudersi nel legalismo per condannare gli altri

Città del Vaticano, 7 apr.  - Papa Francesco invita a "prendere coscienza che siamo peccatori, e a lasciar cadere dalle nostre mani le pietre della denigrazione e della condanna che a volte vorremmo scagliare contro gli altri". Così ha detto il Pontefice nell'Angelus domenicale parlando dell'episodio evangelico della donna adultera previsto dalla liturgia nella quinta domenica di Quaresima. I farisei vogliono condannare la donna, "perché si sentono i tutori della Legge e della sua fedele applicazione" - ha continuato Francesco - ma Gesù "invece vuole salvarla, perché Lui impersona la misericordia di Dio che perdonando redime e riconciliando rinnova".

Gesù si china e scrive col dito sulla polvere la famosa frase che il Papa pronuncia davanti ai fedeli  "Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei".  Proseguendo, il Pontefice spiega che Gesù fa appello alla coscienza di quegli uomini che si sentivano paladini della giustizia ma che si rendono conto della loro condizione di umili peccatori e non se la sentono di arrogarsi il diritto di vita o di morte.  La scena, ha spiegato Francesco, "invita anche ciascuno di noi a prendere coscienza che siamo peccatori, e a lasciar cadere dalle nostre mani le pietre della denigrazione e della condanna, del chiacchiericcio che a volte vorremmo scagliare contro gli altri". Gesù, ha ricordato, "è l'unico senza colpa, l'unico che potrebbe scagliare la pietra contro di lei, ma non lo fa, perché Dio non vuole la morte del peccatore, ma che si converta e viva", e "congeda la donna con queste parole stupende: 'Va´ e d'ora in poi non peccare più'.

Nel concludere il Santo Padre sottolinea che si tratta di un invito che vale per ognuno di noi.

<< In questo tempo di Quaresima siamo chiamati a riconoscerci peccatori e a chiedere perdono a Dio. E il perdono, a sua volta - ha continuato il Papa - mentre ci riconcilia e ci dona la pace, ci fa ricominciare una storia rinnovata… La Vergine Maria ci aiuti a testimoniare a tutti l'amore misericordioso di Dio che, in Gesù, ci perdona e rende nuova la nostra esistenza, offrendoci sempre nuove possibilità>>.

Rai.it

Siti Rai online: 847