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PAPA FRANCESCO TEME UNA GUERRA PER L’ACQUA

Il Santo Padre lancia un appello contro la mancanza di rispetto per la natura e lo sfruttamento incondizionato poichè muoiono un migliao di bambini ogni giorno

24-02-2017 22:42

PAPA FRANCESCO TEME UNA GUERRA PER L’ACQUA

"Io mi domando se nel mezzo di questa terza guerra mondiale a pezzi che stiamo vivendo non siamo in cammino verso una grande guerra per l'acqua". Papa Francesco lancia l'allarme nel suo discorso al seminario dedicato al diritto dell'uomo all'acqua, organizzato nella pontificia accademia delle Scienze sociali, diretta da monsignor Marcelo Sanchez Sorondo. Sono temi a lui cari, cui ha dedicato la sua enciclica 'Laudato Sì', incentrata sulla cura del Creato.
"Le cifre che le Nazioni Unite rivelano sono sconvolgenti e non ci possono lasciare indifferenti: mille bambini muoiono ogni giorno, mille ogni giorno - ripete per sottolineare - a causa di malattie collegate all'acqua; milioni di persone consumano acqua inquinata. Si tratta di dati molto gravi; si deve frenare e invertire questa situazione. Non è tardi, ma è urgente prendere coscienza del bisogno di acqua e del suo valore essenziale per il bene dell'umanità".
Il pontefice cita la Genesi, sottolineando che "l'acqua è al principio di tutte le cose" e perciò si tratta di una questione "fondamentale e molto urgente". "Si comprenda che non tutta l'acqua è vita: solo l'acqua sicura e di qualità", insiste. E quindi "ogni persona ha diritto all'accesso all'acqua potabile e sicura; è un diritto umano essenziale e una delle questioni cruciali nel mondo attuale" ed è "doloroso" sapere che "la legislazione di un paese o di un gruppo di paesi non considera l'acqua come un diritto umano, ed è ancora più doloroso quando si ritratta ciò che era scritto e si nega questo diritto umano". Il pontefice ha sottolineato che "è necessario attribuire all'acqua la centralità che merita nell'ambito delle politiche pubbliche. Il nostro diritto all'acqua è anche un dovere con l'acqua. Dal diritto che abbiamo ad essa deriva un obbligo che gli è collegato e non si può separare. E' imprescindibile annunciare questo diritto umano essenziale e difenderlo - come si sta facendo -, ma anche agire in modo concreto, assicurando un impegno politico e giuridico con l'acqua" perché "il diritto all'acqua è determinante per la sopravvivenza delle persone e decide il futuro dell'umanità. E' prioritario anche educare le prossime generazioni circa la gravità di questa realtà. La formazione della coscienza è un compito difficile; richiede convinzione e dedizione".
"In questo impegno di dare all'acqua il posto che le corrisponde è necessaria una cultura della cura - sembra una cosa poetica. Bene, la creazione è una poiesis", sorride Francesco. "E' questa cultura della cura che è creativa, dobbiamo incoraggiare una cultura dell'incontro in cui, in una causa comune, tutte le forze necessarie scientifiche, imprenditoriali, governanti, politiche. Un incontro di scienziati, imprenditori, governanti, politici, un incontro per prendersi cura dell'acqua. Questa è poesia, come la creazione".

(Stefano Girotti)

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