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Il Papa benedice la folla accompagnato da 4 nuovi preti

Dopo il Regina Coeli raccomanda ai fedeli di recitare il Rosario e ricorda il centenario delle apparizioni della Madonna di Fatima.

07-05-2017 21:18

Il Papa benedice la folla accompagnato da 4 nuovi preti

  Città del Vaticano; 7 maggio 2017. Un'immagine insolita per i fedeli in piazza San Pietro quando visto Papa Francesco affacciarsi dalla finestra del Palazzo Apostolico in Vaticano per la recita del 'Regina Coeli', la preghiera mariana che nelle domeniche del periodo pasquale sostituisce il tradizionale 'Angelus',  attorniato da quattro dei dieci nuovi sacerdoti della diocesi di Roma che aveva appena ordinato, durante la messa solenne concelebrata nella basilica di San Pietro assieme al cardinale vicario Agostino Vallini.  Quattro dei diedi nuovi preti, che hanno studiato nel Seminario Romano Maggiore del Laterano, hanno fatto corona al Papa che impartiva la benedizione apostolica.
Bergoglio, che tra pochi giorni si recherà in Portogallo per il Centenario delle apparizioni della Madonna a Fatima, a raccomandato ai fedeli  di pregare il Rosario "In questo mese di maggio preghiamo il Rosario in particolare per la pace, mi raccomando- ha aggiunto il Santo Padre al termine del Regina Coeli- come ha chiesto la Vergine a Fatima, dove mi recherò in pellegrinaggio tra pochi giorni, in occasione del centenario della prima apparizione"................................................................................

 IL TESTO INTEGRALE CON LE PAROLE DEL PAPA
 

Nel Vangelo di questa domenica (cfr Gv 10,1-10), detta “La Domenica del buon pastore”, Gesù si presenta con due immagini che si completano a vicenda. L’immagine del pastore e l’immagine della porta dell’ovile. Il gregge, che siamo tutti noi, ha come abitazione un ovile che serve da rifugio, dove le pecore dimorano e riposano dopo le fatiche del cammino. E l’ovile ha un recinto con una porta, dove sta un guardiano. Al gregge si avvicinano diverse persone: c’è chi entra nel recinto passando dalla porta e chi «vi sale da un’altra parte» (v. 1). Il primo è il pastore, il secondo un estraneo, che non ama le pecore. Vuole entrare per altri interessi. Gesù si identifica col primo e manifesta un rapporto di familiarità con le pecore, espresso attraverso la voce, con cui le chiama e che esse riconoscono e seguono (cfr v. 3). Lui le chiama per condurle fuori, ai pascoli erbosi dove trovano buon nutrimento.

La seconda immagine con cui Gesù si presenta è quella della «porta delle pecore» (v. 7). Infatti dice: «Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato» (v. 9), cioè avrà la vita e l’avrà in abbondanza (cfr v. 10). Cristo, Buon Pastore, è diventato la porta della salvezza dell’umanità, perché ha offerto la vita per le sue pecore.

Gesù, pastore buono e porta delle pecore: è un capo la cui autorità si esprime nel servizio, un capo che per comandare dona la vita e non chiede ad altri di sacrificarla. Di un capo così ci si può fidare, come le pecore che ascoltano la voce del loro pastore perché sanno che con lui si va a pascoli buoni e abbondanti. Basta un segnale, un richiamo ed esse seguono, obbediscono, si incamminano guidate dalla voce di colui che sentono come presenza amica, forte e dolce insieme, che indirizza, protegge, consola e medica.

Così è Cristo per noi. C’è una dimensione dell’esperienza cristiana che forse lasciamo un po’ in ombra: la dimensione spirituale e affettiva. Il sentirci legati da un vincolo speciale al Signore come le pecore al loro pastore. A volte razionalizziamo troppo la fede e rischiamo di perdere la percezione del timbro di quella voce, della voce di Gesù buon pastore, che stimola e affascina. Come è capitato ai due discepoli di Emmaus, cui ardeva il cuore mentre il Risorto parlava lungo la via. È la meravigliosa esperienza di sentirsi amati da Gesù. Fatevi la domanda: Io mi sento amato da Gesù ? Io mi sento amata da Gesù ?

Per Lui non siamo mai degli estranei, ma amici e fratelli. Eppure non è sempre facile distinguere la voce del pastore buono. State Attenti ! C’è sempre il rischio di essere distratti dal frastuono di tante altre voci. Oggi siamo invitati a non lasciarci distogliere dalle false sapienze di questo mondo, ma a seguire Gesù, il Risorto, come unica guida sicura che dà senso alla nostra vita.

In questa Giornata Mondiale di preghiera per le vocazioniper le vocazioni sacerdotali, perché  il Signore ci mandi Buoni Pastori - , invochiamo la Vergine Maria: Lei accompagni i dieci nuovi sacerdoti che ho ordinato poco fa e ho chiesto a quattro nuovi della diocesi di Roma di affacciarsi, per dare la benedizione insieme a me. La Madonna sostenga con il suo aiuto quanti sono da Lui chiamati, affinché siano pronti e generosi nel seguire la sua voce.


( servizio di: Stefano Girotti ) 
 

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