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UNA BARCA PER LA SPERANZA IN PIAZZA SAN PIETRO

Città del Vaticano;29 set 2019- Una grande scultura che rappresenta una barca carica di migranti, opera in bronzo e argilla dell'artista canadese Timothy Schmalz, è stata collocata in piazza San Pietro.

29-09-2019 16:25

UNA BARCA PER LA SPERANZA IN PIAZZA SAN PIETRO

Servizio di: Stefano Girotti
   
       Papa Francesco, al termine delle celebrazioni per la Giornata Mondiale del Migrante e del  Rifugiato che si sono tenute in tutte le diocesi, ha voluto esporre un segno tangibile per sottolineare l’attenzione della Chiesa contro l’indifferenza. L’opera d’arte è un  monito per tutta l’umanità.

 << La preoccupazione amorosa verso i meno privilegiati - ha detto Francesco - è presentata come un tratto distintivo del Dio di Israele, ed è anche richiesta, come un dovere morale, a tutti coloro che vogliono appartenere al suo popolo. Ecco perché dobbiamo avere un'attenzione particolare verso i forestieri, e verso tutti gli abitanti delle periferie esistenziali che, assieme ai migranti e ai rifugiati, sono vittime della cultura dello scarto. Il Signore ci chiede di mettere in pratica la carità nei loro confronti; ci chiede di restaurare la loro umanità, assieme alla nostra, senza escludere nessuno, senza lasciare fuori nessuno>>.

Il Pontefice ha lanciato un accorato appello mentre continuano, anche in queste ore,  i viaggi disperati dei profughi nel Mediterraneo. 

<< Contemporaneamente all'esercizio della carità, il Signore ci chiede di riflettere sulle ingiustizie che generano esclusione, in particolare sui privilegi di pochi che, per essere conservati, vanno a scapito di molti. Come cristiani non possiamo essere indifferenti di fronte al dramma delle vecchie e nuove povertà, delle solitudini più buie, del disprezzo e della discriminazione di chi non appartiene al 'nostro' gruppo. Non possiamo rimanere insensibili, con il cuore anestetizzato, di fronte alla miseria di tanti innocenti. Non possiamo non piangere. Non possiamo non reagire…  Amare il prossimo - ha aggiunto Papa Francesco - significa sentire compassione per la sofferenza dei fratelli e delle sorelle, avvicinarsi, toccare le loro piaghe, condividere le loro storie, lenire le loro ferite e portarli al più vicino luogo di accoglienza, dove si possa provvedere ai loro bisogni".

Nel TG2 il  servizio di Enzo Romeo



 
 

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