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I RISENTIMENTI FANNO TANTO MALE

Nel giorno in cui si commemora il protomartire Santo Stefano il Papa scongiura i risentimenti.

26-12-2017 23:01

I RISENTIMENTI FANNO TANTO MALE

Città del Vaticano, 26 dic. 17.  "Cosa brutta i risentimenti ci fanno male e fanno tanto male… Chiediamo a Gesu' nato per noi - ha esortato rivolto ai pellegrini -  di aiutarci ad assumere questo duplice atteggiamento di fiducia nel Padre e di amore per il prossimo; e' un atteggiamento che trasforma la vita e la rende piu' bella e fruttuosa. A Maria, Madre del Redentore e Regina dei martiri, eleviamo con fiducia la nostra preghiera, perche' ci aiuti ad accogliere Gesu' come Signore della nostra vita".

Il Santo Padre, davanti ai 20.000 fedeli presenti sulla piazza davanti alla Basilica di San Pietro, ha ricordato la figura del Santo primo martire.:

<<  Come Santo Stefano, anche noi, davanti a Gesu' Bambino nel presepio, possiamo pregarlo cosi': 'Signore Gesu', ti affidiamo il nostro spirito, accoglilo', perche' la nostra esistenza sia davvero una vita buona secondo il Vangelo. Gesu' e' il nostro mediatore e ci riconcilia non soltanto con il Padre, ma anche tra di noi. Egli e' la fonte dell'amore, che ci apre alla comunione con i fratelli, rimuovendo ogni conflitto e risentimento" L'invito che ci arriva dalla festa di oggi e' dunque "a diventare suoi coraggiosi testimoni, pronti a pagare di persona il prezzo della fedelta' al Vangelo>>.

 Ha ribadito il significato del martirio citando come  " Stefano e' rimasto ancorato al messaggio di Gesu' fino alla morte. Le sue ultime preghiere: 'Signore Gesu', accogli il mio spirito' e 'Signore, non imputare loro questo peccato', sono eco fedele di quelle pronunciate da Gesu' sulla croce: 'Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito' e 'Padre, perdona loro perche' non sanno quello che fanno'. Quelle parole di Stefano – ha rilevato Papa Francesco - sono state possibili soltanto perche' il Figlio di Dio e' venuto sulla terra ed e' morto e risorto per noi; prima di questi eventi erano espressioni umanamente impensabili".

 << Stefano -  ha concluso il Papa - supplica Gesu' di accogliere il suo spirito. Cristo risorto, infatti, e' il Signore, ed e' l'unico mediatore tra Dio e gli uomini, non soltanto nell'ora della nostra morte, ma anche in ogni istante della vita: senza di Lui non possiamo fare nulla>>.

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