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DIO E’ VITA, APERTURA E AMORE

Nel giorno in cui si celebra la Santissima Trinità, il Pontefice ricorda Itala Mela proclamata ieri Beata a La Spezia.

11-06-2017 16:21

DIO E’ VITA, APERTURA E AMORE

Città del Vaticano, 11 giu.  "Le Letture bibliche di questa domenica ci aiutano ad entrare nel mistero dell`identità di Dio- ha precisato Papa Francesco durante l’Angelus da Piazza San Pietro nella giornta in cui si celebra la Santissima Trinità, sottolineando che “Dio non è lontano e chiuso in sé stesso, ma è Vita che vuole comunicarsi, è apertura, è Amore che riscatta l`uomo dall`infedeltà. Dio è 'misericordioso', 'pietoso' e 'ricco di grazia' perché si offre a noi per colmare i nostri limiti e le nostre mancanze, per perdonare i nostri errori, per riportarci sulla strada della giustizia e della verità”.
Affacciandosi sulla piazza gremita in una splendida giornata estiva. Il Pontefice ha continuato ad esporre la meditazione sulle letture del Vangelo aggiungendo che “ Questa rivelazione di Dio è giunta al suo compimento nel Nuovo Testamento grazie alla parola di Cristo e alla sua missione di salvezza. Gesù ci ha manifestato il volto di Dio, Uno nella sostanza e Trino nelle persone; Dio è tutto e solo Amore, in una relazione sussistente che tutto crea, redime e santifica: Padre e Figlio e Spirito Santo".
"La comunità cristiana pur con tutti i limiti umani - ha detto ancora - può diventare un riflesso della comunione della Trinità, della sua bontà e bellezza. Ma questo passa necessariamente attraverso l`esperienza della misericordia di Dio, del suo perdono".
Dopo l’Angelus e prima di concludere con i saluti, Il Santo Padre ha ricordato la nuova Beata Itala Mela proclamata ieri a La Spezia auspicando che “ La testimonianza della nuova beata ci incoraggi, durante le nostre giornate, a rivolgere spesso il pensiero a Dio Padre, Figlio e Spirito Santo che abita nella cella del nostro cuore". Ha sottolineato l’esperienza di vita della donna "Cresciuta in una famiglia lontana dalla fede” ma che si convertì “ in seguito ad una intensa esperienza spirituale” diventando una oblata benedettina compiendo un percorso mistico centrato sul mistero della Santissima Trinità.
 

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