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NEL REGNO DI DIO NON CI SONO DISOCCUPATI

Città del Vaticano, 24 set. Papa Francesco esorta gli uomini di buona volontà ricordando la parabola della vigna e il significato del lavoro

24-09-2017 19:15

NEL REGNO DI DIO NON CI SONO DISOCCUPATI

"Dio non esclude nessuno e vuole che ciascuno raggiunga la sua pienezza. Questo è l'amore di nostro Dio che è padre". Ha detto papa Francesco all'Angelus, davanti alle 30.000 persone accorse in Piazza San Pietro per ascoltarlo, evidenziando che "nel Regno di Dio non ci sono disoccupati, tutti sono chiamati a fare la loro parte; e per tutti alla fine ci sarà il compenso che viene dalla giustizia divina. non umana, per nostra fortuna! Cioè la salvezza che Gesù Cristo ci ha acquistato con la sua morte e risurrezione. Una salvezza che non è meritata, ma donata, per cui "gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi".

E' questo il cuore del messaggio che il Pontefice lancia raccontando la parabola degli uomini chiamati a lavorare a giornata e ricompensati tutti allo stesso modo pur avendo lavorato per tempi diversi.

"Con questa parabola, Gesù vuole aprire i nostri cuori alla logica dell'amore del Padre, che è gratuito e generoso - ha detto Bergoglio-  Si tratta di lasciarsi stupire e affascinare dai 'pensieri' e dalle 'vie' di Dio che, come ricorda il profeta Isaia, non sono i nostri pensieri e non sono le nostre vie. I pensieri umani sono spesso segnati da egoismi e tornaconti personali, e i nostri angusti e tortuosi sentieri non sono paragonabili alle ampie e rette strade del Signore. Egli usa misericordia – ha precisato il Santo Padre esortando a non dimenticare-  perdona  largamente, è pieno di generosità e di bontà che riversa su ciascuno di noi, apre a tutti i territori sconfinati del suo amore e della sua grazia, che soli possono dare al cuore umano la pienezza della gioia".

Ha, quindi, spiegato il significato dello sguardo amorevole di “ quel padrone” che Gesù vuole farci contemplare e comprendere con la parabola  “ lo sguardo con cui vede ognuno degli operai in attesa di lavoro, e li chiama ad andare nella sua vigna. E' uno sguardo pieno di attenzione, di benevolenza; è uno sguardo che chiama, che invita ad alzarsi, a mettersi in cammino, perché vuole la vita per ognuno di noi, vuole una vita piena, impegnata, salvata dal vuoto e dall'inerzia. Dio che non esclude nessuno e vuole che ciascuno raggiunga la sua pienezza. Questo è l'amore di nostro Dio che è padre".

Nel concludere ha innalzato una preghiera alla Beata Vergine.  "Maria Santissima ci aiuti ad accogliere nella nostra vita la logica dell'amore, che ci libera dalla presunzione di meritare la ricompensa di Dio e dal giudizio negativo sugli altri", ha concluso il Papa.

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