PAPA LEONE NELLE PARROCCHIE DI ROMA
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ANGELUS 4.0
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15-03-2026
APRIAMO GLI OCCHI SULLE OSCURITA' DEL MONDO
All'Angelus in Piazza San Pietro, Leone XIV rimarca che la fede non è un atto cieco, un abdicare alla ragione, che ci fa distogliere lo sguardo dal mondo ma al contrario ci aiuta a guardare con gli occhi di Gesù.
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08-03-2026
DIO CERCA UOMINI E DONNE DI PACE
Nel giorno della Festa della Donna Papa Leone invita all'impegno per pari opportunità e dignità. Il timore per l'allargarsi del conflitto nella zona del Golfo. Forte appello per la pace e il dialogo
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01-03-2026
FERMARE LA SPIRALE DELLA VIOLENZA
L'accorato appello per fermare la spirale di violenza in Medio Oriente e la supplica per incoraggiare la via del dialogo. Prima della benedizione Papa Leone XIV spiega il significato della Trasfigurazione nel Vangelo sottolineando che il volto di Dio è amore.
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22-02-2026
LA PENITENZA CI AVVICINA A DIO
All'Angelus in Piazza San Pietro, Leone XIV esorta a non lasciarci affascinare dalle tentazioni: "Ricchezza, fama e potere sono solo surrogati della gioia vera che risiede nella cooperazione col Signore."
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15-02-2026
L'AMORE E' LA VERA GIUSTIZIA
All'Angelus in Piazza San Pietro, Leone XIV ci indica una "giustizia superiore" che non si limita ad osservare i comandamenti, ma che è quella che apre all'amore. Nel "discorso della montagna" del Vangelo odierno, Gesù dice infatti di non essere venuto ad abolire la Legge, "ma a dare il suo pieno compimento".
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ANGELUS 4.0
APRIAMO GLI OCCHI SULLE OSCURITA' DEL MONDO
All'Angelus in Piazza San Pietro, Leone XIV rimarca che la fede non è un atto cieco, un abdicare alla ragione, che ci fa distogliere lo sguardo dal mondo ma al contrario ci aiuta a guardare con gli occhi di Gesù.
15-03-2026 13:53

Il Papa nell’Angelus della quarta domenica di Quaresima, indica che il Vangelo di oggi racconta della guarigione di un uomo cieco dalla nascita. Una metafora che simboleggia che l’umanità brancolava nel buio fin quando Dio ha inviato suo Figlio come luce del mondo, per aprire gli occhi dei ciechi e illuminare la nostra vita alla verità.
E in effetti - aggiunge il Pontefice- possiamo dire che “tutti noi siamo ciechi dalla nascita, perchè da soli non riusciamo a vedere in profondità il mistero della vita.” La fede quindi non è un "salto nel buio, una rinuncia a pensare, a credere ciecamente - dice il Papa- ma anzi significa aprire gli occhi "sulle sofferenze degli altri e sulle ferite del mondo". In questo nostro tempo segnato da tanta drammatica incertezza occorre “una fede sveglia, attenta e profetica, che porti la luce del Vangelo attraverso un impegno di pace, di giustizia e di solidarietà.” In fine il Santo Padre ha espresso grande preoccupazione per la guerra che infiamma il Medio Oriente rivolgendosi direttamente a tutti i governanti responsabili, esortandoli a un immediato cessate il fuoco, perché la violenza non porta mai giustizia e pace duratura.
(di Silvia Vergato – con Sara Borraccino e Alessandra Cerone)
