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ANGELUS 4.0
HOMO VIATOR: SIAMO VITE IN CAMMINO
CELEBRANDO L'EPIFANIA E LA CHIUSURA DEL GIUBILEO IL PAPA ANNUNCIA DIO CHE DIFFONDE IL PROFUMO DELLA VITA E L'IMPRESSIONE INCANCELLABILE CHE UN ALTRO MONDO È INIZIATO
06-01-2026 13:23

“Il Giubileo,” ci dice Papa Leone, “è venuto a ricordarci che si può ricominciare, anzi che siamo ancora agli inizi, che il Signore vuole crescere fra di noi, vuol essere il Dio-con-noi. Dio è determinato a riscattarci da antiche e nuove schiavitù; coinvolge giovani e anziani, poveri e ricchi, uomini e donne, santi e peccatori”.
“Quante epifanie ci sono donate o stanno per esserci donate, vanno però sottratte alle intenzioni di Erode,” continua, ricordando gli ostacoli sul cammino per la Rivelazione di Cristo, “a paure sempre pronte a trasformarsi in aggressione. Nel racconto, Erode teme per il suo trono, si agita per ciò che sente fuori dal suo controllo. È disposto a tutto: la paura accieca. Amare la pace, cercare la pace, significa proteggere ciò che è santo e proprio per questo è nascente: piccolo, delicato, fragile come un bambino. Attorno a noi, un’economia distorta prova a trarre da tutto profitto. Lo vediamo: il mercato trasforma in affari anche la sete umana di cercare, di viaggiare, di ricominciare,” Poi un monito: “Se non ridurremo a monumenti le nostre chiese, se saranno case le nostre comunità, se resisteremo uniti alle lusinghe dei potenti, allora saremo la generazione dell’aurora.”
Leone conclude augurando ai fedeli di continuare il loro cammino: “è bello diventare pellegrini di speranza. Ed è bello continuare ad esserlo, insieme!”
(a cura di Silvia Vergato – montaggio di Pierluigi Lodi)
